
EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI, PARTENDO DAL DIRITTO ALLA VITA – COALIT AL LICEO GIULIO CESARE DI ROMA
Febbraio 1, 2026Condividiamo dall’Associazione D.i.RE. – Donne in rete contro la violenza.
COMUNICATO STAMPA
Ddl stupri: mobilitazione permanente e manifestazioni diffuse.
Disseminiamo la lotta alla cancellazione dei diritti delle donne
e all’arretramento della società tutta.
Ieri, 28 gennaio 2026, D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza ha chiamato a raccolta in un’assemblea pubblica le persone e le organizzazioni interessate a contrastare l’approvazione del cosiddetto ddl stupri.
Alla luce della proposta della presidente Bongiorno sulla modifica dell’art. 609 bis del codice penale – approvato lo scorso 27 gennaio in Commissione giustizia, insieme a tutte le organizzazioni e le donne impegnate in questa battaglia, abbiamo sentito l’urgenza di aprire uno spazio pubblico di confronto e di costruzione politica.
“Il consenso non è una formula giuridica da riscrivere: è un diritto, è autodeterminazione, è libertà. Ogni tentativo di indebolirne il significato produce arretramenti gravi nella tutela delle donne e delle soggettività più esposte alla violenza”, così Cristina Carelli, presidente D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza.
Per questo, la grande partecipazione di ieri (circa 500 persone collegate) è stata così importante.
È stato concordato lo stato di mobilitazione permanente e l’organizzazione di una manifestazione diffusa che vedrà oltre 100 piazze attive il 15 febbraio: nei prossimi giorni saranno comunicate le varie iniziative a cui vengono invitate tutte le persone che sono interessate a contrastare la deriva culturale che sta alla base di questo ddl, per tentare – ancora una volta – di costruire una società che abbia a cuore l’autodeterminazione e la libertà di tutte e tutti.



