
Ddl stupri: mobilitazione permanente e manifestazioni diffuse
Febbraio 11, 2026Due giorni fa sono state approvate dal Parlamento europeo le norme relative al concetto di “Paese terzo sicuro” nel Regolamento sulle procedure d’asilo dell’Unione europea e che introducono una lista comune di “Paesi di origine sicuri”.
Paesi come Colombia, Egitto, Bangladesh (solo per citarne alcuni) verranno ora considerati sicuri e ciò renderà inammissibili le richieste di asilo senza un esame individuale di ogni singola richiesta.
Ne consegue che sarà più facile trasferire forzatamente in Paesi di cui non sanno nulla e in cui non hanno alcun tipo di legame o conoscenza persone alla disperata ricerca di salvezza, sicurezza e protezione.
Ci associamo alla dichiarazione di Olivia Sundberg Diez, esperta di Amnesty International su migrazione e asilo nell’Unione europea, e facciamo anche nostre le sue parole, ribadendo il nostro sconcerto: “È una giornata veramente nera per i diritti umani nell’Unione europea. Questo attacco al diritto d’asilo arriva mentre è ancora in fase di negoziato tutta una serie di ulteriori misure punitive. Col voto odierno, il Parlamento europeo ha capitolato di fronte a decenni di campagne contrarie ai diritti umani, a partire da quelli delle persone migranti, richiedenti asilo e rifugiate. Siamo di fronte a un attacco al cuore dei principi fondamentali dell’Unione europea, a un’abdicazione all’impegno di proteggere i rifugiati e all’incentivo agli stati membri a concludere accordi con paesi terzi per l’esternalizzazione della gestione delle domande d’asilo”.
Il Direttivo
Coalizione Italiana contro la Pena di Morte APS
Paesi come Colombia, Egitto, Bangladesh (solo per citarne alcuni) verranno ora considerati sicuri e ciò renderà inammissibili le richieste di asilo senza un esame individuale di ogni singola richiesta.
Ne consegue che sarà più facile trasferire forzatamente in Paesi di cui non sanno nulla e in cui non hanno alcun tipo di legame o conoscenza persone alla disperata ricerca di salvezza, sicurezza e protezione.
Ci associamo alla dichiarazione di Olivia Sundberg Diez, esperta di Amnesty International su migrazione e asilo nell’Unione europea, e facciamo anche nostre le sue parole, ribadendo il nostro sconcerto: “È una giornata veramente nera per i diritti umani nell’Unione europea. Questo attacco al diritto d’asilo arriva mentre è ancora in fase di negoziato tutta una serie di ulteriori misure punitive. Col voto odierno, il Parlamento europeo ha capitolato di fronte a decenni di campagne contrarie ai diritti umani, a partire da quelli delle persone migranti, richiedenti asilo e rifugiate. Siamo di fronte a un attacco al cuore dei principi fondamentali dell’Unione europea, a un’abdicazione all’impegno di proteggere i rifugiati e all’incentivo agli stati membri a concludere accordi con paesi terzi per l’esternalizzazione della gestione delle domande d’asilo”.
Il Direttivo
Coalizione Italiana contro la Pena di Morte APS




1 Comment
Penso a quelle povere anime che sono alla ricerca di una vita migliore e a quelle madri che, dalla disperazione, arrivano a caricare i propri figlioletti su una bagnarola. Che tristezza! Non c’è più umanità